La storia vivente della città
Il commercio e l’industria hanno un’antica tradizione per la città di Ra-vensburg. Situata in posizione vantaggiosa all’incrocio di due importanti vie commerciali, la libera città imperiale si sviluppò nel quattordicesimo secolo fino a diventare uno dei maggiori centri commerciali della Germa-nia del Sud. Alla fine del medioevo, specialmente nel quattordicesimo e nel quindicesimo secolo, Ravensburg visse il suo periodo di maggiore splendore socio-economico.
Questa epoca portò ricchezza alla città, grazie al commercio tessile (so-prattutto del lino e della carta). In questo periodo furono costruiti edifici che, ancora oggi, caratterizzano l’aspetto della città antica e che danno un segno tangibile di quella ricchezza e prosperità di cui la città godeva allora.
La “Große Ravensburger Handelgesellschaft” (“La grande società mercantile di Ravensburg“) intratteneva relazioni d’affari in tutta Europa fino alla Polonia e alla Spagna.
Membri di questa casta erano mercanti e famiglie patrizie benestanti. Nella cappella della chiesa evangelica (“Evangelische Stadtkirche”) si trova la tomba di Henggi Humpis, uno dei membri fondatori di questa classe dirigenziale, morì nel 1429 e sulla sua tomba si trova il più antico epitaffio mai dedicato ad un mercante tedesco.
Tuttavia per scoprire le origini della città si deve tornare indietro nel tem-po. Ravensburg, unica residenza dei Guelfi cominciò a svilupparsi rapi-damente e divenne una città chiave per gli scambi commerciali, finchè ottenne nel 1276 il titolo di libera città imperiale.
Fino alla guerra dei trent’anni, Ravensburg poté godere un periodo di prosperità durante il quale anche gli artigiani ebbero un buon reddito. In-oltre, Ravensburg fu una delle prime città tedesche a realizzare nuovi macchinari per agevolare la produzione della carta.